
RIFORMA DELL’ESAME DI AVVOCATO: LE NOVITÀ SU TIROCINIO ED ESAME DI STATO
La Camera dei Deputati ha pubblicato la scheda relativa alla delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense, che introduce importanti novità in materia di tirocinio forense ed esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato.
Link ufficiale alla pubblicazione della Camera dei Deputati:
Consulta la scheda ufficiale sul sito della Camera
Tirocinio forense: durata, formazione e nuove modalità di svolgimento
La lettera aa) della legge delega contiene i principi di riforma del tirocinio per l’accesso alla professione forense.
Il tirocinio avrà una durata di 18 mesi e dovrà comprendere sia lo svolgimento della pratica presso lo studio professionale di un avvocato, sia la frequenza obbligatoria e con profitto di specifici corsi di formazione.
La riforma prevede inoltre la possibilità di svolgere il tirocinio:
- interamente presso l’Avvocatura dello Stato o presso l’ufficio legale di un ente pubblico;
- contestualmente allo svolgimento di attività di lavoro subordinato, pubblico o privato;
- da parte degli studenti, anche fuori corso, che abbiano completato tutti gli esami, per un periodo non superiore a 6 mesi.
Per i praticanti che svolgono il tirocinio presso studi privati è previsto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio.
Resta inoltre prevista la possibilità, per il praticante, di chiedere l’abilitazione al patrocinio in materia civile e penale.
La delega contiene anche specifici criteri direttivi relativi alla disciplina delle scuole forensi.
Esame di Stato: prova scritta e prova orale
La lettera bb) riguarda la riforma dell’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato.
L’esame dovrà svolgersi in un’unica sessione annuale e sarà articolato in:
Prova scritta
La prova scritta consisterà nella redazione di:
- un parere;
- un atto giudiziario.
Prova orale
La prova orale consisterà in un colloquio avente ad oggetto:
- la soluzione di un caso pratico;
- quesiti volti ad accertare la conoscenza del diritto sostanziale e processuale in una materia a scelta tra:
- diritto civile;
- diritto penale;
- diritto amministrativo;
- un quesito su una materia a scelta tra:
- diritto commerciale;
- diritto costituzionale;
- diritto del lavoro;
- diritto dell’Unione europea;
- diritto ecclesiastico;
- diritto internazionale;
- diritto tributario;
- un quesito in materia di ordinamento, deontologia e previdenza forensi.
La riforma prevede inoltre criteri per la composizione delle commissioni d’esame, sia a livello nazionale sia nei distretti di Corte d’appello, nonché criteri di valutazione della prova scritta e della prova orale.

